Venerdì sera si è concluso un percorso immersivo nell’ambito aerospaziale che ha visto i ragazzi e le ragazze del triennio dei nostri licei partecipare alla quarta edizione del Festival dell’Aerospazio, tenutosi a Olbia, organizzato da
ASTEC e diretto dalla dott.ssa Marilisa Pischedda.
Dalla mattina di giovedì al primo pomeriggio di venerdì sono state molteplici le attività che ci hanno coinvolto: siamo stati protagonisti di attività pratiche, come l’assemblaggio di un drone, di confronti diretti con esponenti dell’aeronautica in merito a temi quali il controllo e la sicurezza dell’ambiente aerospaziale e lo space weather; abbiamo partecipato a laboratori aziendali che ci hanno aperto gli occhi su aspetti che normalmente non vengono associati immediatamente all’aerospazio, come il cibo che devono mangiare gli astronauti in orbita; siamo stati spettatori di conferenze nelle quali diverse professionalità – da astronauti a ingegneri aerospaziali, da divulgatrici scientifiche a figure di spicco dell’Agenzia Spaziale Italiana – ci hanno raccontato il loro percorso e le strade, a volte imprevedibili, che le hanno portate ai ruoli che ora ricoprono.
Il Festival ci ha inoltre regalato una parentesi più artistica tramite la mostra “Cosmic Jellyfish” di Mario Carta Fois, artista sardo, e un assaggio di relatività generale, nell’ambito della quale si collocano le onde gravitazionali e la candidatura della nostra isola ad ospitare l’Einstein Telescope.
Crediamo fortemente che esperienze come queste possano fare la differenza nel percorso di istruzione e formazione dei nostri studenti, essere fonte di ispirazione per alcuni di loro e – perché no – piantare dei semi che in futuro potrebbero trasformarsi in interessanti percorsi universitari e carriere professionali in un ambito, come quello aerospaziale, che ha davvero tanto da offrire e che è in grado di abbracciare un ventaglio di professionalità estremamente ampio: l’aerospazio non è fatto solo di astronauti che vanno in orbita, ma questa è solo la punta di un iceberg costruito sul lavoro di matematici, fisici, ingegneri, comunicatori della scienza, medici, economisti, giuristi.
I nostri studenti tornano stanchi, ma soddisfatti, forse un po’ più consapevoli del fatto che, per quanto diversi di loro possano ancora essere fortemente indecisi sul futuro post-diploma, “i percorsi di vita non sono sempre determinati dall’inizio”, per citare le parole della dott.ssa Luisella Giulicchi, che abbiamo avuto l’onore di ascoltare.
Un ringraziamento speciale ad ASTEC e alla dott.ssa Marilisa Pischedda per l’organizzazione di un evento che non ha eguali nella nostra isola e per l’invito che ormai da due anni riserva alla nostra scuola. Un grazie, infine, ai nostri studenti, che con entusiasmo hanno accolto la proposta.
Ad maiora! O, per stare in tema, per aspera ad astra!